corti-nelle-scuole

Corti per le scuole

La patologia mentale per quanto diffusa è un argomento ancora rivestito da scarsa conoscenza e fin troppa poca disponibilità alla discussione. D’altro canto nell’età dello sviluppo è difficile trovare le formule per parlarne in modo educativo e non rischioso. Il progetto è costruito con l’intento di arrivare ai ragazzi con un messaggio diretto proprio del linguaggio teatrale, e al contempo fornire loro informazioni scientificamente supportate grazie all’intervento di specialisti del settore. Le attività extrascolastiche sono da sempre considerate forme di apprendimento di elevata efficacia. Corti da legare unisce due contenuti altamente didattici: l’intrattenimento teatrale e l’informazione.

Data la natura multifattoriale dei fenomeni in oggetto, si sta sempre più delineando la necessità di mettere a punto interventi di prevenzione a carattere integrato, ovvero i cui contenuti rispecchino la multidimensionalità dei fenomeni stessi.

Al termine di ogni corto teatrale è previsto un dibattito sul tema preso in esame, dove i ragazzi potranno partecipare attivamente interagendo con gli esperti e ponendo loro domande e curiosità.

Con la rassegna “Corti da Legare” l’informazione e la prevenzione passano attraverso le emozioni, con un linguaggio immediato e diretto, proprio degli adolescenti.

Stagione 2018/2019

Disturbo da gioco d'azzardo

Inserito tra i “Disturbi senza sostanze” all’interno della nuova categoria diagnostica dei “Disturbi da dipendenza e correlati all’uso di sostanze”.  Pur non essendovi sostanze, sono presenti le tre componenti basilari considerate sobstratum di tutte le dipendenze, ovvero ossessività, impulsività e compulsione. Nella sua definizione clinica di comportamento persistente, ricorrente e disadattivo di gioco. Molteplici ricerche hanno fatto emergere che la percentuale di giovani che gioca d’azzardo in modo patologico è rilevante e, addirittura, maggiore dei giocatori patologici adulti (Blinn-Pike, Worthy, & Jonkman, 2010). Nonostante in molti paesi il gioco d’azzardo sia vietato ai minorenni, nel corso degli ultimi anni si è registrato un marcato incremento di questo comportamento tra i più giovani.

Bullismo

Il termine bullismo deriva dalla parola inglese “bullying” e può essere definito come “un’oppressione, psicologica o fisica, reiterata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo di persone più potenti nei confronti di un’altra persona percepita più debole” (V. Cuzzocrea in E. Sechi, 2010).

L’intenzionalità (volontà deliberata di recare offesa), la sistematicità (la continuità nel tempo delle azioni di sopraffazione), e l’asimmetria di potere (la presenza di differenze fisiche o psicologiche tra il bullo e la vittima), sono le caratteristiche tipiche del bullismo tali da definire due ruoli, quello del prepotente che sottomette e della vittima che subisce, spesso senza denunciare, per paura di ritorsioni da parte del bullo.

Dipendenza da internet

Innegabilmente internet ha creato grandi opportunità di apprendimento e creatività, ma è altrettanto vero che esiste un rovescio della medaglia: circa il 5% dei giovani risulta essere in uno stato di autentica dipendenza da social, peggio che con alcol e sigarette.

Ti piacerebbe condividere un progetto con noi?

Resta aggiornato e accedi a tutte le iniziative

Richiedi la tessera dell’associazione

Le nostre iniziative hanno bisogno di te.

Richiedi la tessera dell’associazione Corti da Legare e partecipa a tutti gli eventi e gli approfondimenti in programma.