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Ansia e panico

L’ansia è un complesso e adattivo sistema di risposta che si attiva in circostanze o in seguito ad eventi che si considerano pericolosi, incontrollabili o imprevedibili. Una risposta alle situazioni di minaccia o pericolo che presenta peculiari caratteristiche fisiologiche, cognitive, comportamentali ed emotive.

La quota d’ansia individuale aumenta in risposta agli stress, interni ed esterni, responsabili dell’innalzamento della soglia che, una volta superata, può innescare l’attacco di panico: un breve e circoscritto episodio di ansia intollerabile, connotato dalla percezione di pericolo di morte e catastrofe imminente, accompagnato da tipiche manifestazioni neurovegetative ed emotive.

Se lo stress contribuisce ad aumentare l’ansia e a innescare l’attacco di panico, non c’è da meravigliarsi se nel panorama in cui siamo inseriti quello di ansia e da panico siano tra i disturbi attualmente più diffusi e maggiormente in crescita.

La società moderna impone uno stile di vita frenetico e altamente richiedente. Molti sono gli stimoli da cui veniamo bombardati e altrettante le pressioni e le preoccupazioni.

Ciascuno di noi riceve quotidianamente un alto numero di richieste dalla famiglia, dall’ambiente lavorativo e dalla comunità che insieme alle aspettative individuali contribuiscono ad aumentare il carico di stress.

Questa sovra-stimolazione causa inevitabilmente il costante contatto con stimoli percepiti minacciosi o pericolosi – che determinano le risposte attacco-fuga – e dunque una maggiore vulnerabilità all’ansia.

Lo stress è la “malattia” più diffusa ai giorni d’oggi. Basti pensare che in America il 42% degli adulti riporta un aumento del proprio livello di stress e il 36% riferisce che tale livello è rimasto invariato negli ultimi cinque anni (APA, 2013).

Ad oggi secondo la comunità scientifica oltre ai trattamenti farmacologici, il gold standard per il disturbo da attacchi di panico è la psicoterapia cognitivo comportamentale.

Secondo il modello cognitivo dell’ansia di Clark & Beck (2010), un evento, lo stimolo attivante, che può essere una sensazione fisica, un pensiero, un’immagine o una situazione esterna, viene valutato in modo rapido e involontario. Nelle persone ansiose questo stimolo viene percepito come un possibile pericolo e immediatamente attiva una modalità di risposta alla minaccia che determinerà la comparsa dei sintomi ansiosi. Una volta che questa modalità è stata attivata, essendo una risposta rigida e pervasiva, diviene quasi impossibile elaborare altre informazioni se non quelle di pericolo. Dopo l’attivazione però, secondo il modello, si verifica una rivalutazione elaborativa secondaria: si pensa in modo costruttivo e razionale alla reale minaccia e alle possibilità di affrontarla, oppure diversamente, si innesca un circolo vizioso di pensieri focalizzati sulla minaccia stessa, sulla preoccupazione e sulla percepita mancanza di risorse, che di fatto aumenta lo stato ansioso. Quest’ultima modalità di elaborazione sarebbe alla base della percezione di vulnerabilità e dei comportamenti compensatori che il soggetto ansioso inizia a mettere in atto: mi posiziono vicino all’uscita, non faccio la fila, scelgo il vagone della metro meno affollato e cosi via. Nel tempo questo determinerà il rinforzo di pensieri sulla sua incapacità e inadeguatezza ad affrontare le situazioni temute, rinforzando la percezione di vulnerabilità e quindi la sensazione di pericolo. È quindi dall’esito della rivalutazione secondaria, che dipenderà il conseguente incremento o riduzione dei sintomi ansiosi innescati dalla modalità primitiva di minaccia.

In altri termini il motivo per cui le persone reagiscono diversamente all’ansia dipende dal modo in cui viene valutata la minaccia e si giudicano le risorse personali per affrontare il pericolo.

Relatori

Interverranno durante l’evento

Federica Sorino

Psicologa

claudio-politi-autore-relatore

Claudio Politi

Autore

Corti da legare ansia e panico

Secondo appuntamento della rassegna

Il secondo appuntamento della rassegna tratterà l’ansia e il disturbo da panico: tra i disagi psichici più comuni e diffusi del nostro secolo.

L’ansia è un complesso e adattivo sistema di risposta che si attiva in circostanze o in seguito ad eventi che si considerano pericolosi, incontrollabili o imprevedibili. È una risposta alle situazioni di minaccia o pericolo che presenta peculiari caratteristiche fisiologiche, cognitive, comportamentali ed emotive. La quota d’ansia individuale aumenta in risposta agli stress, interni ed esterni, responsabili dell’innalzamento della soglia che, una volta superata, può innescare l’attacco di panico: un breve e circoscritto episodio di ansia intollerabile, connotato dalla percezione di pericolo di morte e catastrofe imminente, accompagnato da tipiche manifestazioni neurovegetative ed emotive.

Dato che lo stress contribuisce ad aumentare l’ansia e a innescare l’attacco di panico, non c’è da meravigliarsi se nel panorama in cui siamo inseriti, quello di ansia e da panico siano tra i disturbi attualmente più diffusi e maggiormente in crescita.

La sovra-stimolazione della società moderna, dallo stile di vita frenetico e richiedente, causa inevitabilmente il costante contatto con stimoli percepiti minacciosi o pericolosi – che determinano le risposte attacco/fuga – e dunque una maggiore vulnerabilità all’ansia.

Almeno una volta nella vita la maggior parte delle persone avrà sperimento quelle intense sensazioni di ansia e paura: paura di perdere il controllo, di svenire, di impazzire e talvolta la convinzione di morte imminente. Quando le sensazioni di angoscia e impotenza rendono la persona schiava dei propri sintomi, limitando le sue attività, l’espressione di sé stessi, e il controllo sulla propria vita allora ciò significa che l’ansia è diventata patologica e disfunzionale, e che è arrivata l’ora di ricominciare a prendersi cura di sé!

Corti da legare scegli di portare in scena l’ansia per informare il grande pubblico sulla manifestazione di questo tanto dibattuto disturbo ed essere d’aiuto a tutti coloro i quali desiderano conoscerlo, prevenirlo o combatterlo.

Info

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Date:

30 gennaio 2019

Location

Nuovo Teatro Orione, Roma.

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