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Dipendenza Affettiva

La dipendenza affettiva è una condizione che si manifesta nell’assolutazione dedizione all’altro ma soprattutto nell’affidare agli altri i propri bisogni scambiandoli per i suoi. Determina progressivamente la riduzione della propria individualità e indipendenza, sviluppandosi nel mancato interesse di tutto ciò che non riguarda la relazione o l’oggetto d’amore.

Il valore della persona, la fiducia in sé stessi, trae origine e conferma nel giudizio e nello stato umorale dell’altro. Quando si “ama troppo” o si ha “troppa fame di amore” ci si dimentica di sé stessi e si vive nell’ansia e nel timore di essere esclusi, annullati o abbandonati. Essere vicino all’altro è desiderio e dannazione nello stesso frangente, e il comportamento segue il profondo vuoto e senso di smarrimento.

Secondo quanto sostenuto nel Dizionario di Psicologia di U. Galimberti (1992) l’individuo dipendente, “avendo una scarsa fiducia in se stesso, fonda la propria autostima sulla rassicurazione, sull’approvazione altrui ed è incapace di prendere decisioni senza un incoraggiamento esterno».

Alla minaccia di abbandono rispondono con l’avverarsi della profezia: abbandonando in anticipo.

Risulta tutt’oggi che la grande maggioranza di soggetti dipendenti affettivi sia di sesso femminile di età variabile.

Le donne dipendenti affettive portano con sé vissuti di inadeguatezza personale, e la convizione dalle profonde radici, di non essere degne di essere amate. Le persone dipendenti, indipendentemente dal genere, non riescono a beneficiare dell’intimità dell’amore.

  1. Difficoltà di riconoscere i propri bisogni, e tendenza a subordinarli a quelli dell’altro;
  2. atteggiamento negativo e svalutante verso il Sé;
  3. convinzione che per essere amati bisogna sacrificarsi ed essere amabili;
  4. paura di cambiare;
  5. esclusiva dedizione alla relazione affinchè si stabilizzi.

Nel versante patologico non di rado si accettano condizioni affettive ingarbugliate ed ambigue, connotate da sofferenza.

Relatori

Interverranno durante l’evento

Federica Sorino

Psicologa

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Claudio Politi

Autore

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Corto Teatrale: “Con amore, Arianna”

Due attori e quattro personaggi: Arianna e i suoi tre grandi amori. Una conversazione retrospettiva con gli uomini che hanno incarnato di volta in volta i diversi aspetti del medesimo vuoto interiore che Arianna porta con sé da lungo tempo. Il suo affetto nei loro confronti è smodato e smisurato e si nutre dei loro stessi problemi. Se il primo grande amore era un bugiardo cronico non è un caso, perché Arianna doveva trovare e curare quell’intima ferita che trasudava menzogna. Non è un caso che il secondo grande amore fosse un alcolista dai modi burberi e sconstanti, perché Arianna doveva assorbire i suoi maltrattamenti, catalizzare i sintomi di un disagio di cui lei era il farmaco. Se il terzo grande amore di Arianna era un tipico manipolatore non è un caso, perché dietro l’arroganza di un intrigante vanesio, dietro le sue sopraffazioni psicologiche c’era lo spettro di un fallito che solo lei poteva confortare. Ma se l’ultimo vero amore di Arianna le chiede di cenare fuori e lei rifiuta, neppure questo è un caso. Perché finalmente Arianna ha colmato di consapevolezza il proprio vuoto interiore. Non ha più bisogno del contatto costante, del controllo ossessivo. Ora si può stare da soli e con se stessi. E una cena fuori può aspettare.

Info

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Date:

15 febbraio 2018

Location

Nuovo Teatro Orione, Roma.


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